VOLARE SU LIERNA

Il giornalino della scuola primaria di Lierna

Febbraio 2011 anno 16 n.1

e-mail elemlie@icsbellano.org

 

 

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Prima pagina

IL GIORNO DELLA MEMORIA

Storia di Erica

Il bambino dal pigiama a righe

150° anniversario Unità d'Italia

Video realizzati nella scuola in collaborazione con la Provincia di Lecco

GITE SCOLASTICHE

Teatro perchè?

Spettacolo teatrale sull'Unità d'Italia

Spettacolo di burattini al Parco Regionale Spina Verde

Laboratorio teatrale sugli uomini primitivi

Laboratorio teatrale sulla civiltà egizia

GITE

Parco Regionale Spina Verde (CO)

Filastrocca sull'uscita al Parco Spina Verde

Artavaggio

Orienteering

Roma-La gita

Esperienze in classe

I Biscotti

Colorandia

La storia di Tommaso

Alimentazione

La scuola vista dai bambini

E' meglio essere bambini o adulti?

Campionato giornalismo

Mostra falsi d'autore

Poesia dialettale

Esperienza con il Canada

Poesie e storie

Redazione

 

 

 

 

La casetta dispersacasetta

C’era una volta un’isoletta,
né grande né importante
con su una splendida casetta.
Accanto c’era un albero imponente.
Il fusto era alto e robusto,
di un colore marrone cangiante.
E si specchiava sul prato angusto.

Nel cielo celeste,
nuvole bianche e pesanti.
Un fiore violetto
nel prato tutto soletto.
Marco, Carlotta e Giulia.


Il bambino e il drago

drago
C’era un bambino di nome Marco. Un giorno Marco andò in gita in Giappone a vedere la cappella del drago giapponese.
Marco cercò la grotta dove sapeva che c’era la cappella. Appena entrato si spaventò, perché non aveva mai visto un drago con gli occhi buoni; anche il drago si spaventò alla vista dei capelli rosso fuoco di Marco. Mentre si guardavano sentirono il pianto di un bambino. Marco si girò e vide un bambino che non trovava i genitori.
Pensò subito che sicuramente anche i genitori del bambino lo stavano cercando da molto tempo e che dovevano essere molto disperati.
Così Marco e il drago decisero di andare in cerca dei genitori del bambino insieme e dopo tre giorni riuscirono a trovarli. Furono felici quando la famiglia si ritrovò di nuovo unita.
Marco sapeva che bisogna aiutare sempre chi ne ha bisogno.

Erika Beatrice

CAPITAN PAZZO

il protagonista
C’era una volta un pazzo di nome Francesco che andava in giro per i viali a tirare sassi.
Un giorno beccò la finestra della signora Maria che lei era già molto arrabbiata con lui
Perché le aveva già rotto i gerani, rovinato il muro e rovinato l’orto.
Quindi andò a diglielo a sua madre che gli diede come castigo di non giocare ai videogame per
tre settimane.
Francesco si arrabbiò molto e decise di scappare di casa con un suo amico nella notte fonda.
E andarono in una casa abbonata, solo che i due ragazzi non avevano né soldi nè cibo.
Francesco ricordò le sue abilità da pazzo e così andò a casa nella notte e prese qualche cosa da mangiare.
Dopo un po’ di tempo si pentì di essere scappato di casa, e tornò. Sua mamma subito lo abbracciò e gli disse di non scappare mai più di casa perché si era preoccupata tanto e suo padre lo sgridò.
Ma questa volta capì e giurò di non farlo mai più
Mattia Andrea

 


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