
Il giornalino della scuola primaria di Lierna
DICEMBRE 2007 anno 13 n.1

TeleThon e la scuola di Lierna
Su TeleThon gli alunni raccontano
gemellaggio - Italia/Cuba:
La campestre
RELAZIONE GRUPPI “I 14 SCHELETRI” E “COCACOLAZERO”

Giovedì 22 novembre abbiamo accolto in classe Eli,
un nostro ex compagno che ora frequenta la prima media, proveniente dal
Kenya.
Un po’ intimorito, forse dal fatto di trovarsi davanti tanti ascoltatori,
ha risposto alle numerose domande che gli abbiamo posto.
Eli è originario, come già detto, del Kenya, una nazione situata
nell’Africa orientale e precisamente da Nairobi, la capitale.
Il clima è caldo e umido e per questo sono presenti parecchi insetti
e zanzare.
La lingua parlata dagli abitanti è lo “KISWAHILI”, ma
la lingua ufficiale è l’inglese.
La scuola primaria inizia a sei anni e dura 8; si studiano in genere le
stesse materie che studiamo anche noi.
In classe sono presenti più insegnanti (uomini e donne).
I bambini indossano la divisa composta, per i maschi, da: pantaloncini corti,
camicia azzurra, felpa verde, cravatta e si calzano gambaletti fino al ginocchio
e scarpe non sportive.
Le femmine indossano la gonna, una camicia azzurra e una felpa verde.
Per quanto riguarda i cibi e la cucina in generale, Eli ci ha raccontato
che si apparecchia la tavola con una tovaglia lunga fino a terra, si usano
le stesse posate che usiamo noi; i bicchieri invece sono sostituiti da tazze.
A tavola si devono acqua, vino e birra.
Spesso si pranza con un piatto unico, molto diffusa è una polenta
bianca accompagnata da verdure.
Un piatto tipico è il “pilao”, riso con bocconcini di
carne (molto usata quella di pecora e capra, a volte anche mucca).
La carne, soprattutto quella di capra, viene cotta allo spiedo all’esterno
delle abitazioni. Si mangia raramente il pesce che proviene dai fiumi vicini.
Un dolce tipico è la torta di banane, frutto coltivato spesso anche
negli orti, insieme a verdure (carote, patate) e ad altri alberi da frutto.
Diffusa è anche la coltivazione della canna da zucchero che si mangia
cruda, togliendo la scorza e masticando la polpa.
In città ci sono pochi supermercati e la spesa solitamente viene
fatta al mercato, dove vengono venduti i prodotti locali.
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