Il giornalino della scuola primaria di Lierna
DICEMBRE 2009 anno 15 n.1

Conosco il mio paese "sentiero del viandante"
Il signor Pensa racconta-classi 1^ 2^
Il signor Pensa racconta classi 3^ 4^ 5^
Ospizi e chiese sul Sentiero del Viandante

Tutto
il ricavato delle offerte libere di questo giornalino in forma cartacea,
verrà devoluto a Thelethon.
EDIFICI RELIGIOSI E OSPIZI SUL SENTIERO DEL VIANDANTE
(classe 5^)

La dedicazione di molte chiese ai santi pellegrini (San Rocco) o cavalieri
(San Giorgio) è un elemento che concorre al riconoscimento storico
del nostro sentiero. Le chiese dedicate ai santi Stefano e Vittore riconducono
alla tarda epoca romana. Quelle di San Michele al culto longobardo
quella dei santi Quirico e Giulitta a ispirazioni franche; ci sono poi anche
altre numerose e spesso anonime cappelle e edicole sacre che punteggiano
un percorso probabilmente molto frequentate, in periodo medievale, da umili
pellegrini.
Di grande importanza l’abbazia di San Nicolò a Piona, consacrata
nel 1138.
Il complesso, che fra il dodicesimo e il tredicesimo secolo si arricchì
di tutte le sue componenti architettoniche.
Il tortuoso sentiero lungo il lago non era punteggiato solo da edifici per
il culto. Diversi e numerosi erano anche i luoghi che offrivano ospitalità
ai viandanti in transito, spesso affaticati dai disagi e esposti ai pericoli
del lungo cammino. A Lecco si trovano cinque o sei ospizi, uno molto frequentato
era situato alla Cattaverna nei pressi di Borbino ad Abbadia Lariana, a
Mandello se ne contavano tre, un’osteria con alloggio era al Castello
di Lierna, mentre a Varenna il noto monastero, poi trasformato in lussuosa
villa, disponeva anch’esso di un ospitale per i viandanti.
Poi, un altro ricovero, nel 1364, a Bellano, nell’ospizio di San Marta
annesso a un ospedale per i poveri, e uno infine, dedicato a San Clemente,
a Dervio.
CHIESE
Il sentiero del Viandante tocca tre chiese che sono però difficilmente
visitabili. All’inizio, ad Abbadia Lariana, c’è la chiesa
di S. Martino (secolo tredicesimo), di semplice fattura con alte monofore
(finestre con unica apertura senza divisioni) ai lati, alcune occluse.
Sulla collina di Castello (sempre ad Abbadia) sorge la chiesa di S. Bartolomeo
con le forme date nel tardo seicento;
la chiesa di S. Giorgio (nella foto) in bella evidenza su uno sporgenza
rocciosa fra Abbadia e di Mandello, ha origini molto antiche, come dimostra
l’acquasantiera in marmo del secolo nono, ma la struttura è
del Duecento.
L’interno è decorato da affreschi del quindicesimo secolo con
figurazioni fantastiche del’Inferno, del Limbo e del Paradiso.