Il giornalino della scuola primaria di Lierna
DICEMBRE 2009 anno 15 n.1

Conosco il mio paese "sentiero del viandante"
Il signor Pensa racconta-classi 1^ 2^
Il signor Pensa racconta classi 3^ 4^ 5^
Ospizi e chiese sul Sentiero del Viandante

Tutto
il ricavato delle offerte libere di questo giornalino in forma cartacea,
verrà devoluto a Thelethon.
Dalla raccolta delle olive …all’olio
(classe 2^)

Quest’anno nel mese di ottobre e novembre, tutta la nostra scuola
è stata coinvolta nel “Progetto ulivi”.
Anche noi di seconda siamo stati molto contenti di partecipare a questa
iniziativa.
L’anno scorso, durante la festa di primavera, ogni classe ha piantato
un ulivo nelle aiuole della scuola e adesso, conoscendo le caratteristiche
di questa pianta, potremo prenderci meglio cura di essa.
Il progetto è iniziato con un incontro con un esperto che ci ha dato
tante informazioni su questa pianta utilissima e sulle olive dalle quali
si ricava l’olio.
La settimana successiva abbiamo potuto fare un’esperienza che ci è
piaciuta tanto: siamo andati nella frazione di Giussana, dove c’erano
parecchi ulivi piantati dal Comune, a raccogliere le olive; ce n’erano
proprio tante sui rami e noi le abbiamo messe in una grande cesta.

Mentre noi tiravamo i rami con le mani perché alcune erano troppo
in alto, le guide che ci accompagnavano, con un bastone lungo con in cima
due rulli, facevano cadere anche i frutti più in alto sopra una grande
rete verde che avevano steso per terra.
Abbiamo portato a scuola un ramo con le olive e le foglie per osservarlo
meglio.
Il nostro progetto è continuato con la visita al frantoio moderno
di Biosio, dove abbiamo scoperto come si ottiene l’olio schiacciando
le olive.
Da una grande macchina di acciaio usciva da una parte l’olio, da un’altra
l’acqua e infine una “pappetta” che veniva scartata e
buttata nei prati come concime.

Il Comune di Lierna ci ha promesso che darà a ciascuno di noi una
piccola bottiglia d’olio, per questo abbiamo disegnato un’etichetta
da incollare su di essa.
L’esperienza ci è piaciuta molto perché abbiamo imparato
tante cose.