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Quando
giochiamo a nascondino
ci si nasconde in ogni buchino.
Io vado sempre dietro un lampione
in questo gioco son proprio un campione.
Il tronco di un albero è un bel nascondiglio
che sia un castagno, un faggio o un tiglio.
Dentro un cespuglio c’è sempre qualcuno
convinto che lì non lo trovi nessuno.
Chi sta sotto conta fino a cinquanta
e alla fine si berrebbe una fanta.
Ma la campanella è suonata…
a tutti diciamo: “Buona giornata!”
LUCREZIA e SENEM

A bandiera mi piace giocare
per le squadre dobbiam litigare,
perché qualcuno corre più forte
allora dobbiamo estrarre a sorte.
Poi iniziamo la partita,
noi vorremmo che fosse infinita;
come bandiera usiamo un fazzoletto
bianco, azzurro oppure violetto.
Un numero alla volta viene chiamato
e quello che corre viene incitato.
Se la riga riesce a superare,
un punto la sua squadra può segnare.
Chi ha più punti a fine intervallo
torna in classe sentendosi un gallo.
In palestra dopo il riscaldamento
la lingua ci arriva fino al mento
Allora Nicoletta ci propone una partita
mentre lei scrive i voti a matita.
A palla guerra noi giochiamo
e il senso del tempo dimentichiamo
vorremmo giocare per ore e ore
se veniamo colpiti “Ohi, che dolore!”
Quando vinciamo siamo campioni
e ci sentiamo come leoni.
Poi agli avversari la mano stringiamo
e in classe felici ritorniamo.
A guardie e ladri
ci piace giocare
dobbiamo prendere
ed imprigionare;
se il ladro viene liberato
lo andiamo a prendere in un prato
e se nel prato c’é il cemento
corriamo più veloci del vento.
Li prendiamo ad uno da uno
finchè non rimane più nessuno
e così la prova vinciamo
e con questo il gioco concludiamo.