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Vista la comunicazione dell' ASL Lecco del 19-01-05 prot. n° 3479
Vista la circolare interna del 28-01-05

pubblichiamo la nota operativa dell'Asl Lecco in materia dis:

Prevenzione e controllo delle malattie infettive
in collettività scolastiche
e Servizi socio-educativi per la prima infanzia


Le malattie infettive rappresentano da sempre uno dei maggiori problemi di sanità pubblica, in virtù della loro diffusibilità, cioè della possibilità di trasmissione dell’agente infettivo da un soggetto all’altro.

La sorveglianza sanitaria delle malattie infettive ha diversi obiettivi: valutare l’impatto sulla salute della popolazione, studiare l’andamento epidemiologico delle malattie per programmare interventi di prevenzione e limitazione del contagio, valutare la reale efficacia delle azioni intraprese.

Nell’ambito della sorveglianza delle malattie infettive di maggiore riscontro nei paesi industrializzati come il nostro, il controllo delle epidemie all’interno di collettività, soprattutto quelle scolastiche, assume particolare rilievo; si pensi infatti alle ricadute sociali che queste malattie hanno sulla popolazione, non solo in termini di percezione del rischio, ma anche in termini di risorse di tempo e denaro impiegate nella gestione del caso di malattia.

Riprendendo il contenuto del documento “Sorveglianza, notifica, controllo delle malattie infettive: revisione e riordino degli interventi di prevenzione in Regione Lombardia”, DGR n. VII/18853 del 30.09.04, questa nota riassume le indicazioni operative per il control????6?lo delle malattie infettive in collettività, che si riferiscono sostanzialmente a due aspetti: il primo concernente le misure di prevenzione di carattere generale, il secondo relativo alle misure di controllo, cioè l’allontanamento e la riammissione alla frequenza.

LE MISURE DI PREVENZIONE DI CARATTERE GENERALE

Le più recenti acquisizioni in materia hanno evidenziato come la prevenzione di molte infezioni si debba fondare non tanto sulle misure di controllo a fronte del verificarsi dei casi, quanto sull’adozione di norme comportamentali, individuali e collettive: si parla dunque di “precauzioni universali", ossia da utilizzare indipendentemente dall'insorgenza di casi di malattia contagiosa.

La catena epidemiologica di malattie infettive e diffusive può essere infatti interrotta con la regolare e continua adozione di una serie di misure di prevenzione generali, che dovrebbero dunque essere utilizzate sia in ambiente famigliare che, a maggior ragione, in ambienti di vita collettiva (es.: scuola, ambienti di lavoro, ambienti ricreativi).

Sinteticamente, le più efficaci misure coinvolte nella prevenzione delle malattie infettive sono: il lavaggio delle mani, l’igiene personale, l’adeguata preparazione e somministrazione di alimenti, la sanificazione degli ambienti, il corretto comportamento in caso di possibile esposizione a sangue o altri liquidi biologici (feci, urine, ecc.).

Il lavaggio delle mani

E' la principale misura comportamentale in grado di incidere ai fini della prevenzione delle malattie infettive diffusive.Il lavaggio delle mani va????6? effettuato:

  • prima e dopo la manipolazione o il consumo di alimenti
  • dopo l'utilizzo dei servizi igienici
  • prima e dopo l'effettuazione del cambio del pannolino ad un bimbo piccolo
  • prima e dopo l'accudimento di un soggetto non autosufficiente
  • dopo la manipolazione di oggetti sporchi
  • dopo il gioco in aree aperte o sabbionaie, dopo l’uso di materiali didattici particolari (pitture, creta, argilla,…), dopo l’attività sportiva

Per un corretto lavaggio delle mani:

  • asportare anelli, bracciali o altro
  • utilizzare sapone liquido o disinfettanti
  • utilizzare abbondante acqua
  • asciugare con materiali monouso (evitare asciugamani per più persone o comunque lasciati, umidi, in prossimità dei servizi igienici)

Igiene personale ed utilizzo di oggetti ed indumenti

Una corretta igiene personale prevede innanzitutto l’uso strettamente personale di asciugamani, spazzolini da denti, pettini, indumenti in genere. In particolare, nelle collettività di soggetti di età inferiore ai 6 anni è opportuno:

  • usare solo materiale monouso (asciugamani, fazzoletti di carta per rimuovere secrezioni nasali, tovaglioli), che deve essere smaltito rapidamente
  • porre attenzione all'uso promiscuo di scarpe, cappelli, equipaggiamento per il lettino
  • evitare di mantenere a lungo indumenti e biancheria imbrattata (es.: tovaglie di stoffa, bavaglini )
  • effettuare almeno settimanalmente il lavaggio di lenzuolini, federe, ecc.. (evitare l'uso di brandine in stoffa senza lenzuolino)
  • effettuare quotidia????6?namente la sanificazione di giochi che possono essere imbrattati di saliva (in lavatrice o con uso di candeggina)
  • conservare biberon e tettarelle in un contenitore asciutto, dopo un accurato lavaggio; prima dell'utilizzo effettuare un risciacquo; non è raccomandato l’utilizzo di contenitori con liquidi disinfettanti.
  • lavare le stoviglie dopo ogni uso.

Preparazione e somministrazione di alimenti

Per evitare la trasmissione di malattie infettive attraverso gli alimenti , è essenziale:

  • lavarsi accuratamente le mani prima di preparare alimenti, durante e dopo
  • non consumare carne, uova e pollame crudi o poco cotti: la temperatura di cottura, anche nelle parti più interne, deve raggiungere i 60°C;
  • non consumare uova il cui guscio sia rotto; non lavare e strofinare le uova, ma rimuovere delicatamente le tracce di terra o sporco eventualmente presenti;
  • mantenere a 4°C le uova e tutti gli alimenti freschi (maionese, creme, salse) e consumarli appena preparati, senza conservarli a lungo;
  • consumare immediatamente gli alimenti cotti; riporre immediatamente gli avanzi di cibi cotti in frigorifero (non mantenerli a temperatura ambiente) e riscaldarli alla temperatura di almeno 60°C prima del successivo consumo;
  • evitare la contaminazione incrociata tra alimenti infetti, mantenendo separate le carni/verdure/uova crude da quelle cotte, e lavando accuratamente tutti gli utensili utilizzati per manipolare il cibo crudo.

Sanificazione degli ambienti

Permette la rimozione dello sporco e la conseguente riduzione della carica batterica. ????6?

  • Pavimenti, servizi igienici, superfici lavabili: rimuovere quotidianamente lo sporco (con scopa o straccio, partendo da un punto e seguendo un circuito che non preveda un secondo passaggio in nessun punto) e sanificare con detergente (prodotti comunemente in commercio); rimuovere completamente eventuali imbrattamenti (materiale fecale, altri materiali biologici, residui alimentari). Settimanalmente, passare con candeggina o lisoformio (l’ammoniaca è sconsigliata per la sua tossicità);
  • Pareti piastrellate, superfici non lavabili non destinate al consumo di alimenti (tavoli, ecc..): almeno settimanalmente si provvederà alla sanificazione degli stessi;
  • La sanificazione quotidiana dei bagni (uso di candeggina più volte al giorno) e la rimozione rapida dei rifiuti (sacco nero e raccoglitore per rifiuti organici)
  • L’aereazione degli ambienti ed il controllo del microclima (un grado di umidità inferiore al 60-70% facilita l’insorgenza di infezioni delle prime vie aeree, quindi è indicato l’utilizzo degli umidificatori negli ambienti con riscaldamento ad aria/pannelli)
  • La manutenzione degli eventuali impianti di condizionamento, con riguardo ai filtri della componente di umidificazione

Superfici particolari:

  • fasciatoi: devono essere lisci e lavabili; vanno lavati con detergenti dopo ogni uso; in alternativa usare lenzuolini monouso.

Comportamento in caso di possibile esposizione a sangue o altri liquidi biologici (feci, urine, ecc.)
In caso di contatto con sangue per ferita, epistassi o altro, si deve evitare il contatto tra esso e la cute di altri soggetti. A tal fine è nec????6?essario che:

  • vi sia una dotazione di guanti monouso, facilmente reperibili, da indossare prima di qualsiasi azione che possa comportare contatto con sangue o altri liquidi biologici;
  • l’uso di attrezzature quali spazzolini da denti, forbicine, rasoi o altro sia strettamente personale (ciò non deve precludere l'effettuazione del lavaggio dei denti in collettività scolastiche);
  • nel caso che comunque si verifichi l'esposizione, provvedere ad un immediato e approfondito lavaggio delle parti esposte;
  • materiali contaminati con sangue (fazzoletti utilizzati per il soccorso, materiale di medicazione, guanti monouso, ecc.) siano raccolti in un sacco di plastica che dovrà essere ben chiuso e smaltito con i rifiuti immediatamente (possibilmente mettendovi all’interno ipoclorito di sodio).
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LE MISURE DI CONTROLLO

Allontanamento
Spesso l’esordio di una malattia infettiva avviene in modo improvviso e dunque può verificarsi nel momento in cui il soggetto frequenta una collettività, scolastica, lavorativa, ricreativa.
In questa fase non è possibile stabilire con certezza l’eventuale contagiosità del soggetto, perché i sintomi sono quasi sempre aspecifici, cioè propri non solo delle malattie infettive.
Tuttavia, a prescindere dal fatto che il soggetto stia o meno sviluppando una malattia infettiva contagiosa, sono state individuate le situazioni nelle quali, in relazione all’età, è sempre necessario disporre l’allontanamento del soggetto dalla collettività stessa (tab. 1).

ETA’ FEBBRE e MALESSERE DIARREA ESANTEMA CONGIUNTIVITE PURULENTA
- 3 aa
(asili nido)
SE > 38,5 °C SE > 3 scariche liquide in 3 ore SE di esordio improvviso e non altrimenti motivato da patologie preesistenti Si , in caso di occhi arrossati e secrezione purulenta
3-5 aa
(scuola materna)
SE > 38,5 °C SE > 3 scariche liquide in 3 ore SE di esordio improvviso e non altrimenti motivato da patologie preesistenti Si , in caso di occhi arrossati e secrezione purulenta
6-10 aa
(scuola elementare)
NO, SE NON ALTRA SINTOMATOLOGIA (*) SE senza controllo sfinteri SI se non altrimenti motivato NO (*)
11-13 aa
(scuola media inferiore)
NO, SE NON ALTRA SINTOMATOLOGIA (*) NO (*) SI se non altrimenti motivato NO (*)
14-19 aa
(scuola media ????6? superiore)
NO, SE NON ALTRA SINTOMATOLOGIA (*) NO (*) SI se non altrimenti motivato NO (*)

(*) Non è previsto l’allontanamento inteso come misura di carattere preventivo rispetto alla collettività, pur essendo evidente la necessità di salvaguardia dell’individuo e, quindi, l’opportunità di un rientro a casa quando lo stesso non sia in grado di partecipare alle normali attività scolastiche.

L’allontanamento dalla collettività è disposto dal Responsabile della Struttura scolastica, o suo delegato , tramite avviso scritto al genitore (lettera tipo in ALL. 1)

Nell’attesa è bene:

  • tenere il soggetto in luogo separato, non a diretto contatto con compagni;
  • evitare i contatti ravvicinati, cioè inferiori a 50 cm, e bocca-bocca
  • utilizzare guanti monouso nel contatto con liquidi biologici (sangue, vomito, feci,etc).

Assenza per malattia e rientro in collettività
In termini operativi, si individuano due percorsi :

  1. soggetto allontanato dalla collettività (scuola, servizio socio-educativo per la prima infanzia)

    Se, in base alla visita medica effettuata, viene posta diagnosi di malattia infettiva dal curante, lo stesso informa i genitori sul periodo durante il quale è necessario che il bambino si astenga dalla frequenza di collettività, quale misura efficace per la prevenzione del contagio.

    Questa informazione ai genitori è fo????6?rmalizzata in una comunicazione scritta: il genitore è tenuto ad osservare quanto indicato dal curante, ma non consegnerà alla scuola l’attestazione. (Non è previsto che l’attestazione sia consegnata alla struttura, poiché ciò porterebbe alla precisa individuazione dei soggetti affetti da malattia infettiva, in contrasto con quanto definito dalla normativa sulla privacy).

    Se il soggetto frequenta un servizio socio-educativo per la prima infanzia, una scuola materna o una scuola elementare ed è stato allontanato per la comparsa di diarrea, esantema o congiuntivite purulenta, per il rientro in collettività il genitore deve autocertificare al Resposabile della struttura di essersi attenuto a quanto indicato dal curante, qualunque sia stata la malattia diagnosticata (modulo tipo in All. 2).

    Non è invece necessaria alcuna autocertificazione per i soggetti frequentanti scuole medie inferiori e superiori.

  2. soggetto non allontanato dalla collettività (scuola, servizio socio-educativo per la prima infanzia)

    Se in base alla visita medica effettuata, viene posta diagnosi di malattia infettiva dal curante, lo stesso informa i genitori sul periodo durante il quale è necessario che il bambino si astenga dalla frequenza di collettività, quale misura efficace per la prevenzione del contagio.

    Questa informazione ai genitori è formalizzata in una comunicazione scritta: il genitore è tenuto ad osservare quanto indicato dal curante, ma non consegnerà alla scuola l’attestazione stessa, né procederà ad alcuna autocertificazione.
    (Non è previsto che l’attes????6?tazione sia consegnata alla struttura, poiché ciò porterebbe alla precisa individuazione dei soggetti affetti da malattia infettiva, in contrasto con quanto definito dalla normativa sulla privacy).

L’obiettivo di questa nuova procedura è quello, da un lato di rendere consapevoli i genitori della necessità di ricorrere sempre al curante in caso di malattia, dall’altro di responsabilizzare la famiglia nei confronti della collettività.
Il certificato di riammissione fino ad oggi in uso, infatti, non ha impedito il diffondersi di epidemie in ambito scolastico, mentre è stata dimostrata l’efficacia delle misure di prevenzione sopra descritte, unita all’intervento degli operatori di Sanità Pubblica dell’ASL per le patologie di rilievo (tubercolosi, meningiti, scabbia, epatiti virali, ecc.).
Il paventato timore che l’abolizione del certificato di riammissione comporti una riduzione della sicurezza per alunni e insegnanti, seppur comprensibile, non trova dunque fondatezza scientifica.

Interventi ambientali

La disinfezione o disinfestazione di ambienti confinati, successiva al manifestarsi di casi di malattia infettiva, è di fatto inefficace, in quanto la totalità degli agenti patogeni coinvolti ha una sopravvivenza estremamente limitata al di fuori dell’organismo umano ed è comunque inattivata dalla comune sanificazione.
Altrettanto inefficace è la chiusura di routine di ambienti di vita collettiva, come le scuole, a seguito del verificarsi di casi di malattia infettiva.

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RU????6?OLO DEL SERVIZIO IGIENE E SANITA’ PUBBLICA NEL CONTROLLO DELLE MALATTIE INFETTIVE IN AMBITO SCOLASTICO

Nell’ambito della sorveglianza delle malattie infettive diffusive è previsto dalla normativa che gli operatori del Servizio Igiene e Sanità Pubblica (SISP) siano avvisati dai medici curanti e dalle strutture sanitarie di qualsiaisi caso di malattia infettiva che si verifica sul territorio.

Per le malattie per le quali sono previsti precisi interventi di profilassi sulle persone che sono state a contatto con il soggetto colpito (ad esempio la meningite, la tubercolosi, l’epatite virale A, la scabbia) saranno gli stessi operatori del SISP a prendere contatto con il Responsabile della struttura, per l’attuazione di quanto necessario.

Per qualsiaisi chiarimento, si riportano di seguito il nominativo e il recapito degli operatori del Servizio Igiene e Sanità Pubblica, referenti per la problematica in oggetto nelle 3 aree distrettuali della provincia e responsabili dell’attuazione degli interventi previsti dalla normativa vigente.

Questi operatori sono a disposizione per eventuali richieste di chiarimento da parte del personale scolastico.


Area di Bellano Dr. Giuseppe Cutuli Tel. 0341 822117
  I.P. Maria Acquistapace Tel. 0341 822117
Area di Lecco Dr. Paolo Gulisano Tel. 0341 482412
  A.S. M. Antonietta Cacciatori Tel. 0341 482701
Area di Merate Dr. Anna Vertova Tel. 039 5916372
  A.S. Paola Merlini Tel. 039 5916536

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