Logo Istituto: collegamento alla home
Dove ti trovi: Home - Didattica: Indice Progetti - Scheda progetto    
Area: Attività espressive e culturali

 

  “PERCORSO STRUMENTALE”
   
Responsabile
del progetto
IL DIRIGENTE SCOLASTICO Baldi Anna Rita
 
   
Premessa

“Ritenuto che l'insegnamento di strumento musicale debba collocarsi nel quadro del progetto complessivo di formazione della persona secondo i principi generali della scuola media in modo da fornire agli alunni, destinati a crescere in un mondo fortemente caratterizzato dalla presenza della musica come veicolo di comunicazione, una maggiore capacità di lettura attiva e critica della realtà nonché una ulteriore opportunità di conoscenza e di espressione e un contributo al senso di appartenenza sociale” (D.M. 6 Agosto 1999).

“L'insegnamento di strumento musicale costituisce integrazione interdisciplinare ed arricchimento dell'insegnamento obbligatorio dell'educazione musicale, previsto dall'art. 165 del decreto legislativo 16-4-1994 n. 297 (D.M. 6 Agosto 1999).

“Le ore di insegnamento sono destinate alla pratica strumentale individuale e/o per piccoli gruppi anche variabili nel corso dell'anno, all'ascolto partecipativo, alle attività di musica di insieme, nonché alla teoria e lettura della musica: quest'ultimo insegnamento - un'ora settimanale per classe - può essere impartito anche per gruppi strumentali” (Art. n° 3 D.M. 6 Agosto 1999).

“L'autonomia organizzativa è finalizzata alla realizzazione della flessibilità, della diversificazione, dell'efficienza e dell'efficacia del servizio scolastico, alla integrazione e al miglior utilizzo delle risorse e delle strutture, all'introduzione di tecnologie innovative e al coordinamento con il contesto territoriale. Essa si esplica liberamente, anche mediante superamento dei vincoli in materia di unità oraria della lezione, dell'unitarietà del gruppo classe e delle modalità di organizzazione e impiego dei docenti, secondo finalità di ottimizzazione delle risorse umane, finanziarie, tecnologiche, materiali e temporali (Legge n° 59/1997 art. 21).

   
Finalità

FINALITA’ DEL PERCORSO STRUMENTALE

Per soddisfare in maniera sempre più estesa e adeguata la crescente richiesta di fruizione della cultura musicale da parte delle giovani generazioni, attraverso un modello organizzativo che assorbendo altre esperienze, consenta un approccio più idoneo e ordinato al fatto musicale inteso nella sua globalità;

Per concorrere a promuovere la formazione globale dell'individuo offrendo al preadolescente, attraverso una più compiuta applicazione ed esperienza musicale, della quale è parte integrante lo studio specifico di uno strumento, occasioni di maturazione logica, espressiva e comunicativa, di consapevolezza della propria identità e, quindi, di capacità di operare scelte nell'immediato e per il futuro;

Per consentire al preadolescente, in coerenza con i suoi bisogni formativi, una consapevole appropriazione del linguaggio musicale nella sua globalità, inteso come mezzo di espressione e di comunicazione, di comprensione partecipativa dei patrimoni delle diverse civiltà, di sviluppo del gusto estetico e del giudizio critico;

Per fornire, data l’elevata valenza espressiva e comunicativa, ulteriori occasioni di integrazione e di crescita anche ad alunni portatori di situazioni di svantaggio.
(Decreto Ministeriale 13 Febbraio 96)

   
Obiettivi
  • Comprensione ed esatto utilizzo del linguaggio specifico.
  • Uso dello strumento nella pratica musicale sia individuale che d’insieme.
  • Rielaborazione personale di un fatto sonoro con lo strumento.
  • Potenziare la capacità di ascoltare se stessi e gli altri.
  • Favorire lo sviluppo di un personale gusto estetico.
  • Rafforzare i processi di socializzazione attraverso la pratica della musica d’insieme.
  • Sviluppare l’autonomia e la creatività.
  • Formazione di un’immagine positiva di sé attraverso esecuzioni pubbliche sia individuali che collettive.
  • Offrire all'alunno, attraverso l'acquisizione di capacità specifiche, ulteriori occasioni di sviluppo e orientamento delle proprie potenzialità, una più avvertita coscienza di sé e del modo di rapportarsi al sociale.
  • Integrare il modello curricolare con percorsi disciplinari intesi a sviluppare, nei processi evolutivi dell'alunno, unitamente alla dimensione cognitiva, la dimensione pratico-operativa, estetico-emotiva, improvvisativo-compositiva;
In ambito educativo sviluppa capacità di:
  • ascoltarsi reciprocamente, non solo in senso musicale;
  • adeguarsi con flessibilità a situazioni diverse che si possono presentare;
  • accettare le idee altrui, confrontandole e integrandole con le proprie;
  • contribuire e collaborare ad un risultato comune.
   
Destinatari Gli alunni coinvolti nel percorso sono i futuri alunni delle classi prime della Scuola Secondaria di 1° grado dell’Istituto Comprensivo di Bellano.
   
Organizzazione del percorso strumentale

Il corso si articola sull'insegnamento di non meno di tre strumenti, scelti fra almeno tre dei seguenti gruppi:

  1. strumenti a tastiera;
  2. strumenti a corda;
  3. strumenti a fiato;
  4. strumenti a percussione.

All'interno delle classi del corso sperimentale deve costituirsi un gruppo di almeno cinque o sei alunni per ciascuno strumento prescelto. In ragione del numero complessivo degli alunni di ciascuna classe potranno formarsi anche gruppi di consistenza inferiore, ma, in ogni caso, con non meno di tre alunni.
Nel corso sperimentale sono assegnate alle discipline musicali quattro ore settimanali cosi suddivise: tre ore di educazione musicale, di cui una di solfeggio; un'ora individuale di strumento musicale. L'effettuazione delle ore individuali di strumento, le modalità di partecipazione degli alunni alla lezione e di ascolto partecipativo vanno definite nell'ambito della programmazione didattico educativa del consiglio di classe.

L’insegnamento dello strumento viene così ripartito:

  1. pratica strumentale individuale e per gruppi di alunni;
  2. ascolto partecipato;
  3. attività di musica d’insieme;
  4. teoria e lettura della musica (1 ora settimanale per ogni classe, anche per gruppi strumentali).

Il corso è formato da alunni che, entro i termini previsti per l'iscrizione, abbiano manifestato la volontà di frequentare il corso stesso e che abbiano superato l'apposita prova orientativo-attitudinale, per la quale non è prevista la conoscenza dello strumento, ma funzionale al raggiungimento delle finalità della sperimentazione, dinanzi ad una commissione presieduta dal preside o da chi ne esercita le funzioni, e composta da un docente di ciascuno strumento il cui insegnamento è impartito nella scuola nonché da un docente di educazione musicale, in servizio nella scuola medesima, nominati dal Preside stesso.
(D.M. 13 Febbraio 1996).

L'insegnante di strumento musicale, in sede di valutazione periodica e finale, esprime un giudizio analitico sul livello di apprendimento raggiunto da ciascun alunno al fine della valutazione globale
In sede di esame di licenza viene verificata, nell'ambito del previsto colloquio pluridisciplinare, anche la competenza musicale raggiunta al termine del triennio sia sul versante della pratica esecutiva, individuale e/o d'insieme, sia su quello teorico.
(D.M. 6 Agosto 1999)

   

Iter teorico per l'attuazione del percorso strumentale
  1. Il Collegio dei Docenti individua e decide di offrire tale modello scolastico
  2. Vengono di conseguenza informati i genitori della possibilità di optare per questo modello
  3. Se vi è un numero sufficiente alla formazione di un percorso strumentale, vengono predisposte le prove attitudinali, che non devono avere fini selettivi, ma semplicemente constatare ed eventualmente indirizzare la scelta degli alunni e delle famiglie verso lo strumento più idoneo
  4. Vengono trasmessi all'USP i dati sulla formazione delle classi segnalando la presenza del o dei corsi ad O.M.

Solo a questo punto il problema diventa l'organico.

   
Risultati speratii
  • Nelle forme d’insicurezza: rafforzo
    Ci sono dei ragazzi che acquistano maggiore sicurezza, determinazione dopo aver ottenuto dei successi (dal saggio a scuola, ai concerti alla conquista di quella nota così difficile da suonare), che inevitabilmente proiettano anche nello studio.
  • Maggiore attenzione:
    Inevitabilmente un sistematico lavoro strumentale porta ad aumentare la capacità di ascolto e di auto ascolto. Uno dei maggiori problemi che emergono in classe oggi è proprio quello della difficoltà di concentrazione che hanno i ragazzi. I motivi sono molteplici e facilmente intuibili, e portano gli alunni a passare inutilmente delle ore sui libri senza ottenere nulla o ad esempio a non riuscire a seguire per più di dieci minuti la lezione.
  • Meno “fast” e più “slow”:
    Sembra un motto ma non è così. In una società dove tutto si ottiene subito dove l’usa e getta ormai vige ovunque, il provare e riprovare quel determinato passaggio oppure ritornare per una prova extra od altro, educa i ragazzi alla pazienza, al saper aspettare i tempi.
   
Tempi a partire dall'anno scolastico 2010
   

 

torna su

Istituto Comprensivo Bellano
ultimo aggiornamento 31.10.2010